Visualizzazione post con etichetta san francisco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta san francisco. Mostra tutti i post

venerdì 18 luglio 2008

San Francisco: campagna originale per lo zoo, gli abitanti rispondono con creativita'



Per rafforzare il legame degli abitanti di San Francisco con lo zoo cittadino, l'agenzia BBDO West ha lanciato una singolare campagna, puntando a stimolare il senso dell'umorismo e la creativita', intitolata "Criter Quest" (caccia all'animale). 
In alcune postazioni allo zoo e in diverse pensiline alla fermata degli autobus sono stati collocati sfondi con particolari animali (ali, corna, grosse orecchie) che si prestano a divertenti foto. Il successo e la partecipazione sono stati notevoli, rileva Thecoolhunter.net,  proponendo una serie di foto scattate e inviate da persone di ogni genere. E sottolineando che e' interessante vedere quanto creativa sia la gente. 
Qui la galleria completa.
Lo scorso anno la stessa agenzia aveva lanciato una campagna di comunicazione sociale anti-graffiti (qui alcuni esempi).

Continua a leggere...

sabato 5 luglio 2008

Gay Pride, una rincorsa alla trasgressione ma con un signifciato diverso




Un appuntamento tradizionale per San Francisco, con l'annuale parata del Gay Pride, in un week end che celebra l'orgoglio omosessuale nella citta' per tradizione piu' tollerante e ospitale nei confronti dei gay.
Qui il link ad un post con alcune riflessioni sul diverso significato che qui ha il concetto di trasgressione, nei comportamenti e nell'abbigliamento, e una galleria fotografica. 

Continua a leggere...

martedì 24 giugno 2008

Neiman Marcus: abbigliamento, accessori e vetrine sofisticate



Abbigliamento, accessori, bellezza, aritocli per la casa  e una sterminata serie di designer tra le proposte di Neiman Marcus.
Ecco alcuni scorci del sontuoso negozio nel cuore di San Francisco, dalle vetrine particolarmente sofisticate.
Qui le immagini.

Continua a leggere...

Johnston & Murphy, da Lincoln a Bush scarpe per i presidenti Usa



Una storia iniziata nel 1850, l'incarico di fornitore di scarpe per i presidenti degli Stati Uniti d'America, prima di Abrahm Lincoln e dopo Bush. Ma Johnston & Murphy non mette troppo in vetrina questi allori, rari in un Paese giovane come gli Usa. 
Scarpe, abbigliamento e accessori per uomo,  a giudicare dal sito la casa nata nel New Jersey punta molto sulle vendite online, con un ricco catalogo.
Qui alcune immagini del negozio di San Francisco.


Continua a leggere...

giovedì 19 giugno 2008

Barneys New York, il negozio di San Francisco



Vetrina storica di Manhattan, Barneys ha un negozio anche a San Francisco.
Essersi guadagnato una citazione su Vanity Fair da parte di Sarah Jessica Parker, protagonista di Sex and the City, spiega quanto sia entato nel costume newyorkese.
Ampia gamma di designer, abbigliamento per uomo donna e bambino, bellezza e oggetti per la casa nelle offerte di Barneys. 
"Gusto, lusso e umorismo" lo slogan della casa, che le vetrine particolarmente originali riflettono.
Qui galleria fotografica delle vetrine di San Francisco.

Continua a leggere...

domenica 15 giugno 2008

Alla scoperta della Bay Area, un primo bilancio - 2 Le tendenze



Seconda parte del nostro rapporto su stili e consumi nella Basy Area. Dedicato alle tendenze culturali e nei consumi.

ECOLOGISTI, SOBRI ED ECCENTRICI - I caratteri predominanti, nelle tendenze culturali che si rispecchiano nei consumi, riscontrati sinora nella Bay Area, sono sostanziamente tre. 
Il primo, ispirato a consapevolezza, sensibilita' e forte impegno su temi ecologici nella scelte della vita quotidiana, talvolta sino all'eccesso.  
Il secondo, ispirato dalla tradizione californiana, caratterizzato da una estrema sobrieta' nel vestire, che rispecchia l'assoluta informalita' nei rapporti e nel mondo del lavoro, dove giacca e cravatta sono l'eccezione. 
Quasi in contrasto col terzo carattere, l'eccentricita', che in una societa' straordinariamente tollerante nei confrorti delle diversita', culturali, religiose e di costumi, anche sessuali, tradizione di una citta' nata sulla scia della corsa all'oro da un crogiolo di umanita' disparata, non si manifesta pero' nel vestire quotidiano. 

ECOLOGIA, NATURA E SPORT - Assieme all'attenzione per un'alimentazione genuina (la parola "organic" si spreca sulle etichette dei cibi, mentre gli organismi geneticamente modificati non vengono indicati), la sensibilita' per l'ambiente si riflette nella forte diffusione tra i prodotti sul mercato di materiali di riciclo, talvolta reinventati in modo creativo, nell'arredamento, cosi' come nell'abbigliamento, dove abiti usati e vintage sono presenze costanti. Terreno favorevole per linee nuove, come Rugby di Ralph Lauren.
Legata all'ambiente anche la vocazione per le attivita' sportive e la vita all'aria aperta, con alcuni sport di costume divenuti fenomeni di culto, come il surf e lo skateboard che ispirano stili, culture, linee di abbigliamento e negozi, in una citta' in cui il clima puo' variare addirittura da un quartiere all'altro, invogliando a scegliere abiti semplici e prima di tutto confortevoli. 
L'ecologia come business caratterizza intanto anche la prospettiva di Silicon Valley, dove una parte delle attivita' e degli investimenti si sta spostando dall'informatica al settore delle energie rinnovabili, ritenute la vera scommessa del futuro. Qui e qui due esempi che riguardano italiani della Baia.

ECCENTRICITA' - Carateristica tipica di San Francisco, l'eccentricita' come abbiamo detto trova poco spazio nell'abbigliamento di tutti i giorni, fatta eccezione per la presenza di stili vintage, nella citta' che e' stata la patria del movimento hippy, come abbiamo rilevato nelle nostre escursioni ad Hight Ashbury . Piu' marcata questa eccentricita', che esplode in eventi come la bizzarra Bay To Breakers, caratterizza piccoli marchi, come Distilled e la si riscontra nella ricerca grafica che contraddistingue parte dell'abbigliamento giovanile, come nel caso dei negozi specializzati FoxHead , o in alcuni prodotti artigianali, come quelli presentati al recenteCapsule Design Festival.
 Creativita' e faidate sono due aspetti importanti attraverso i quali si esprime questa eccentricita'. Alcune delle bizzarre idee in vetrina al Maker Faire, svoltosi a San Mateo meno di un mese fa, hanno uno sbocco commerciale, ( e' il caso dei "disegni di luce" di Lightdoodles).
 Ma anche case affermate di retail propongono ai clienti articoli assemblati con un personale faidate (ne abbiamo parlato a proposito di  costumi da bagno Gap e di magliette retro' di Rugby). 

CASA E CUCINA - Non mancano proposte interessanti, come rilevato a proposito delle cucine nei nostri post su Sur la Table o Williams-Sonoma. O parlando di design innovativo in questopost su Fillmore e in quest'altro che riguarda invece Castro. Ma sono proposte raffinate non molto diffuse, rispetto alla ricchezza ed al livello culturale della citta'. Che vanno inquadrate in un contesto in cui la tradizione locale, e la disponibilita' per le famiglie agiate di ampie superfici, vedono la presenza di arredamenti massicci e ingombranti, molto lontani dal gusto e dagli spazi abitativi italiani.  

RETAIL SENZA BARRIERE -  A fianco di pochi casi di linee creative nate nella Baia e giunte a risonanza internazionale (e' il caso di bebe)
 le proposte piu' interessanti, sulle quali abbiamo non a caso insistito con diversi post, riguardano casi di retail in cui arredamento, articoli per la casa e abbigliamento sono proposti tutti assieme con una sapiente regia nell'allestimento dei negozi. E' il caso soprattutto di Urban Outfitters, (di cui abbiamo parlato qui, qui e qui) e di Anthropologie qui , qui e qui).
 Ma anche di un negozio rivolto ai giovani ed innovativo come quello di RVCA di cui abbiamo parlato in questo post su Haight Ashbury , che all'abbigliamento abbina creazioni di giovani artisti di strada, e comprende nel suo punto vendita anche una galleria d'arte.

 MADE IN ITALY E VENDITE ONLINE - Nel campo dell'abbigliamento come del design di fascia alta, un  fenomeno riscontrato dal nostro lavoro (e che ovviamente abbiamo ritenuto di non approfondire) e' stata la conferma del successo del made in Italy, in una citta' che con una forte presenza di immigrati di origine italiana coltiva un'altra passione per il Belpaese, esplosa negli ultimi anni tra ristoranti e specialita' diffuse nei supermercati: quella per la sua gastronomia. Questa particolare attenzione per i prodotti italiani fa ipotizzare un potenziale interesse per nuove proposte, nell'abbigliamento e nel design d'arredo. Che non necessariamente dovrebbero passare per punti vendita. Un aspetto da non sottovalutare, in un'area fortemente tecnologicizzata, e' infatti la propensione agli acquisti online da parte di consumatori molto piu' attenti alle novita' di Internet che alle vetrine.     

Continua a leggere...

Cole Haan, articoli sofisticati per un marchio storico acquisito da Nike



Scarpe, borse, abbigliamento e accessori per uomo e donna, dallo stile sofisticato a quello piu' sportivo.
  Cole-Haan e' un marchio nato nella Chicago degli Anni Venti e ora presente con negozi e fabbriche in diverse citta' degli Usa, oltre che in Canada e Giappone, dopo essere stato acquisito da Nike.
Ecco alcune immagini del negozio di San Francisco, vetrine dall'allestimento essenziale nella centralissima Union Square.
Qui galleria fotografica.


Continua a leggere...

martedì 10 giugno 2008

Scandinavian Details, design per la casa da Nordeuropa e Italia



Oggetti per la casa e la persona dal design raffinato, in buona parte dal Nordeuropa e da alcune celebri case italiane. Scandinavian Details e' un negozio pieno di idee di qualita' a prezzi abbordabili, nella zona di Hayes Street. Un'occhiata al sito fa capire che buona parte del business viene effettuata online.
Christine la titolare, di origine svedese, in una chiacchierata ha condiviso le nostre impressioni su una citta' che pur colta,  facoltosa ed eccentrica, non coltiva troppo la passione per il design nella vita di tutti i giorni. 
Qui galleria fotografica.

Continua a leggere...

sabato 7 giugno 2008

Jacquelinetalbot, micronegozio di stile ad Hayes Street



Ha preso il nome da marito e moglie proprietari, e' un ottimo esempio di come con fantasia e un pizzico di creativita' si possa proporre un negozio originale con pochissimo.
Jacquelinetalbot, nella zona di Hayes Street in cui abbiamo scoperto di recente diversi negozi interessanti, ha solo pochi metri quadrati di superficie, zeppi di oggetti di abbigliamento accattivanti, capaci di incuriosire una clientela femminile di tutte le eta'. 
Il negozio color pastello e' stato premiato di recente come piu' innovativo della zona, anche il sito web, fatto davvero con poco, dimostra come fantasia e simpatia possano dare dignita' e personalita' ad un negozietto. Quasi tutte entusiastiche le recensioni del sito di giudizi dei consumatori Yelp.
Qui la galleria fotografica.


Continua a leggere...

mercoledì 4 giugno 2008

Flight 001, viaggio come pretesto per oggetti di tendenza



All'apparenza sembra un semplice negozio di articoli da viaggio. In realta' Flight 001 e' ispirato da un progetto molto raffinato. 
Turismo solo come pretesto, per una gamma piuttosto ampia di bagagli e accessori, molti dei quali eleganti ed eccentrici, talvolta estremamente sofisticati e destinati ad un pubblico facoltoso. Come spiegare altrimenti la proposta di autentici carrelli portavivande da aereo "vintage", con graffi originali, al prezzo di 1.450 dollari?
Raccomandatoci da amici, il negozio di Hayes Street propone una selezione di prodotti originali che riscuotono un certo successo, a giudicare dalla rassegna stampa e dalle numerose recensioni positive dei clienti.
Qui alcune foto del negozio di San Francisco.


Continua a leggere...

lunedì 2 giugno 2008

Alla scoperta della Bay Area, un primo bilancio - 1 La societa'



Ci avviamo verso l'ultima parte del nostro lavoro nella Bay Area, San Francisco e dintorni, per scoprire stili e trend, nel costume e negli acquisti, di questa parte della societa' americana. 
Ecco un primo bilancio, che proponiamo diviso in due capitoli: societa' e tendenze. 
Questa la prima parte.Qui il sommario

CRISI DI IDENTITA' - Non ci sono dubbi. La societa' americana sta attraversando un periodo molto difficile, che va ben oltre la recessione economica. Forse senza precedenti, secondo alcuni,  in termini di sfiducia, in un Paese orgoglioso, patriottico ed abituato ad avere alta considerazione di se'. 
Dollaro debole, crisi dei mutui e aumento dei prezzi segnano pesantemente i consumi in genere, mente il costo della benzina (in California per la prima volta oltre i quattro dollari al gallone) ha drasticamente ridimensionato il potere d'acquisto, in particolare della middle class. E le guerre in corso in Iraq e Afghanistan gravano ulteriormente sul morale e la situazione finanziaria del Paese. Contemporaneamente, come ha rilevato di recente Newsweek, la massima potenza del pianeta deve fare i conti con una realta' inattesa: il boom di Paesi come Cina e India sta delineando nuovi equilibri ed il mondo si avvia verso una fase "post-americana".

IL NORD CALIFORNIA - L'area di San Francisco, che comprende alcune delle zone piu' ricche e tassate  degli Usa, come la Silicon Valley, non e' immune dalla crisi. Che segna anche il profondo rosso dei conti dello Stato della California, il piu' popoloso del Paese, salito nelle previsioni a venti miliardi di dollari. Nonostante questo, l'area straordinariamente vivace dal punto di vista imprenditoriale e finanziario, registra una presenza, straordinaria nella percentuale rispetto agli abitanti, di ricchi e ricchissimi, come da questo recente post. 

CONSUMI CONTRATTI - La crisi economica trova riscontro nella contrazione diffusa dei consumi (negozi e centri commerciali sono raramente affollati). Ed in contraddizioni stridenti. Bastano pochi minuti a piedi, nella centralissima Market Street, per passare dalla zona dello shopping e dei negozi celebri a edifici degradati con un'umanita' allo sbando che bivacca sui marciapiedi. Anche se l'impennata degli affitti provocata dalla bolla delle dot.com al'inizio del Duemila ha di fatto allontanato da buona parte dell'area le fasce meno abbienti. 
 
POCHI AFROAMERICANI MOLTI ASIATICI -Nella Bay Area La popolazione afroamericana si e' concentrata a Oakland, dall'altra parte della Baia, ed e' quasi assente a Silicon Valley. 
Questo, secondo alcuni esperti interpellati, spiega anche il ridimensionamento nell'area di fenomeni di "street styles", presenti in are metropolitane come quelle di Chicago o Detroit. A San Francisco, queste tendenze urbane sono per lo piu' espresse creativamente in diverse elaborazioni grafiche di giovani artisti, proposte da molti negozi (ne abbiamo parlato qui , equi) non in veri stili aggressivi di affermazione e magari specchio di disagio sociale dei piu' giovani. 
La composizione sociale dell'area, in particolare Silicon Valley (dove nuovi immigrati e loro figli sono maggioranza),  e' assai particolare. Infatti ad una bassissima percentuale di afroamericani e di immigrati islamici, corrisponde una forte presenza di  popolazione asiatica: Cina. India, Taiwan, Corea ecc. Questo la rende particolarmente interessante nello studio delle tendenze, visto il delinearsi  in futuro di una fascia di consumatori giovani, colti, accomunati dalla dimestichezza con la lingua inglese e le nuove tecnologie, di cui abbiamo parlato nel post dedicato alla Generazione Globale Why.      


HIGH TECH QUOTIDIANO - Le tecnologie sono parte integrante della vita quotidiana, ma con  modalita' assai diverse da quelle italiane. 
Successo degli smart phones e dell'iPhone di Apple in particolare (che si appresta a sbarcare in Italia), meno diffusi pero' che in Giappone, la presenza e l'uso dei telefonini e' molto meno invasivo e molesto che da noi. 
Di contro, Internet e' un'appendice della vita sociale di tutti i giorni e di fatto non c'e' fenomeno sociale, dall'aggregazione alla cultura, dal mondo degli affari a quello delle istituzioni locali e nazionali, che non sia presente in Rete. 
" A San Francisco se non e' su Internet vuol dire che non esiste", ci ha detto una volta il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.  
Rivoluzionario rispetto all'Italia invece l'uso del laptop, per la diffusione del telecommuting, il telelavoro, lontano dall'ufficio, a casa o addirittura in locali pubblici dotati di connessione wireless.
     Il fenomeno, che viste le dimensioni ha un effetto benefico sul contenimento degli spostamenti metropolitani di pendolari, e' strettamente legato ad una mentalita' ispirata dal principio della responsabilita' individuale proprio della societa' protestante anglosassone. Come a scuola si da' per scontato che non si copi, per un motivo d'onore, e' altresi' implicito che chi lavora lontano dall'ufficio per senso del dovere rispetti impegni e obblighi, senza bisogno di controlli da parte dell'azienda.        
L'hi tech e' presente anche con display in molte aziende di piccole dimensioni (dove schermo e citofono sostituiscono quasi sempre gli addetti alla reception) ed in diversi negozi, con possibilita' spesso di interazione con la clientela (promozioni, informazioni ampie non solo sul prodotto ma su temi e articoli attinenti) con ampi margini di potenziamento. 

CULTURA E NOVITA' - Citta' che ha coltivato pluralita' etniche, culturali e di costume attraverso la tolleranza, San Francisco ha favorito con questa apertura mentale la rivoluzione informatica. Ma dalla nostra esperienza sinora non e' fucina di altrettante innovazioni nel campo dell'abbigliamento o della casa, mentre il design ha espresso diverse opere di rilievo nel capo dell'architettura. 
Nella vita quotidiana sembra prevalere un tono di sobrieta' lontano dai bagliori mondani e dal lusso di New York e Los Angeles. un tono che sembra riflettersi anche nella sua vita culturale. Ricca di una creativita' polvizzata in una miriade di iniziative, mostre ed happening ma relativamente povera di grandi eventi di portata internazionale.Qui il resto del post

Continua a leggere...

San Francisco Magazine racconta i ricchissimi della citta'



Nella Bay Area, la zona che comprende San Francisco e Silicon Valley, oltre 265.000 famiglie (oltre 1%) superano il milione di dollari di reddito, l1% i 5 milioni. E 50.000 famiglie nella regione hanno piu' di due miloni in beni liquidi (risparmi, azioni e titoli vari, esclusi beni immobiliari. Sulle cifre impressionanti sulla ricchezza nella zona (fonti rispettivamente TNS Financial Services e Claritas) il San Francisco Magazine ha realizzato il servizio di copertina, firmato da un giornalista gia' reporter di Wall Street Journal e Los Angeles Times.

Sono le percentuali sulla popolazione il fenomeno piu' ecltante, dice il settimanale, sottolineando come un 2% di famiglie con oltre due milioni di dollari di reddito sia una cifra che fa impallidire al confronto are con piu' ricchi ma molto piu' popolate, come New York, Los Angeles, Chicago o Boston e che solo Washington Dc ha una percentuale piu' alta rispetto a San Francisco e dintorni.
E nela fascia piu' alta il fenomeno e' ancora piu' rilevante, visto che tra i 1.125 miliardari della classifica Firbes sui piu' ricchi dle mondo, 47 abitano nella Bay Area, come Sergei Brin e Larry Page di Google o Larry Ellison di Oracle. E che nella classifica delle citta' dei supermiliardari, San Francisco si piazza all'ottavo posto, con 19 sui abittanti con piu' di 3,1 miliardi di dollari ciascuno. Ma preceduta da citta' (Mosca, New York, Londra, Hong Kong Mumbay, Dallas, Tokyo) molto piu' popolate. Come Los Angeles, che conta 24 miliardari ma con cinque volte gli abitanti di San Francisco.
Una ricchezza piu' consolidata e al riparo da rovesci del passato, come la bolla di Internet del 2001, dice la rivista, perche' i ricchisimi hanno investito in immobili (facendo salire i prezzi per la disperazione della middle class) e perche' l'area e' al centro di tre importanti trend: il flusso di imprenditori cinesi che tornano in patria, fondano un'azienda e fanno la spola tra Cina e Bay Area, creando prosperita' sulle due sponde del Pacifico; la straordinaria proliferazione di strumenti finanziari (75 societa' di private equity, circa 400 hedge founds); terzo fattore, la tecnologia, che nel 2006 ha attirato venture capital per 9,5 miliardi di dollari, distribuendo solo a mille dipendenti Google oltre cinque milioni di dollari ciascuno in stock grants ed options.
Come spendono i loro soldi questi ricchissimi? Qui un'interessante tabella che immagina una famiglia tipo. 
Tra mutui, tasse, attivita' sportive, scuola, bellezza e tempo libero, circa 30mila dollari l'anno in arredamento e casalinghi, 67mila dollari in abbigliamento per tutta la famiglia.

Continua a leggere...

domenica 1 giugno 2008

Creativita' dell'artigianato locale, il design emergente al Capsule Festival



Lo abbiamo visitato la settimana scorsa, ecco una rassegna delle proposte viste al Capsule Design  Festival, tra Hayes e Octavia Street a San Francisco. Aziende artigianali da diverse localita' della West Coast, materiali riciclati, fantasia grafica e un pizzico di eccentricita' i temi conduttori. Qui il sommario

Saunders Art propone decorazioni grafiche per scarpe, indumenti, murales e pareti di interni. 
Sweet Meats e' invece una linea di cuscini e oggetti morbidi dal disegno stilizzato ispirato a pezzi di carne e salumi. 
De La Luna Designs raccoglie le creazioni di una stilista di origine sudamericana, in particolare decorazioni multicolori su capi di abbigliamento in pelle, portafogli, stivali. 
Personaggio bizzarro, Brian Vann realizza in particolare borsette colorate con motivi grafici e di fantasia.
Un caso particolare, quello di Acuarelas, azienda messicana a conduzione familiare che sembra non avere sito web. Realizza borse con una particolare tcnica di intreccio di materiale riciclato, in particolare carta colorata, giornali e involucri di dolciumi. Pezsi fatti a mano, richiedono da una a tre giornate di lavoro l'uno, sono borsette che abbiamo gia' trovato in alcuni negozi ricercati a San Francisco e Palo Alto. 
Abbigliamento con disegni tutti ispirati agli animali per la nuova Animal Istincts, decorazioni di fantasia per caschi da ciclista e motociclista nelle proposte di Roar Helmets , borse e astucci bizzarri e straampalati le ultime creazioni della linea NonSense della stilista di Oakland Karen Lewis. Borsette artigianali e sofisticate quelle prodotte dalla stilista Peggy Airey-Van Diem, con il marchio Sausburg,  patchwork con motivazioni floreali per Petals, mentre Satchel Studio propone invece elaborazioni grafiche fra temi onirici e pop su borsette e decorazioni.
Particolarmente originale l'offerta di Junxtaposition,  che realizza gioielli vintage riciclando tra l'altro materiali retro' come tasti di macchina da scrivere o congegni di orologi. 
Curiose anche le fibbie di "The Urge to adorn", decorate con svariate tematiche, dal pop ai ritratti d'epoca alle illustrazioni floreali e zoologiche.
Abiti vintage, talvolta molto sofisticati, ma tutti realizzati riciclando materiali, nelle linee proposte da Taxi Cdc (Corrugated Design Collective), che da Los Angeles si sono diffusi in negozi di tutti gli Usa, con presenze anche in Canada e Giappone.
Infine, grafica ricercata ed ispirata a temi da graffiti metropolitani nelle magliette di Teruo,
 progetto collettivo di diversi designer diffuso in molti negozi della California, disegni delicati per capi realizzati in pochi esemplari per la piccola casa di San Francisco My Windup Bird.

Continua a leggere...

sabato 31 maggio 2008

Hannspree, fantasia e gioco nel design degli schermi piatti



Fantasia nel design del display a schermo piatto, con un gusto per il gioco, nei prodotti Hanspreee, societa' di Taipei che nel 2004 proprio da San Francisco e' partita alla conquista dell'Occidente e ora e' presente anche in Europa.
Ecco in una serie di immagini alcuni dei bizzarri schermi proposti nel negozio di San Francisco.

Continua a leggere...

martedì 27 maggio 2008

Capsule Design Festival, stili di strada



Diverse idee interessanti e alcuni personaggi curiosi, al Capsule Design Festival che domenica scorsa ha raccolto artigiani e piccole aziende innovative nella zona di Hayes Street e Octavia Street a San Francisco, tra le piu' ricche di negozi innovativi. 
In arrivo un post su alcune delle proposte piu' originali viste negli stand. 
Ecco intanto una serie di immagini di persone e particolari di abbigliamento intercettati nelle strade affollate di giovani.
Qui la galleria fotografica.



Continua a leggere...

venerdì 23 maggio 2008

San Francisco, plastic shoes mania all'Old Navy



Ciabatte e sandali di plastica sono da tempo un fenomeno globale. 
Abbiamo scattato qualche foto della vasta scelta proposta da un solo negozio nel cuore di San Francisco, l'Old Navy di cui abbiamo parlato in questo recente post, che puo' dare un'idea del successo e della fantasiosa varieta' di questi semplici prodotti.
Qui la galleria fotografica.

Continua a leggere...

mercoledì 21 maggio 2008

Nel cuore di San Francisco 2 - Market Street e dintorni




Altra carrellata tra i negozi del centro di San Francisco,  fra Market Street e dintorni.
Anche qui un punto vendita Juicy Couture particolarmente elegante con la tradizionale armatura di plastica, simbolo del suo originale stile,  esibita all'ingresso.
Il marchio bebe rappresenta un caso particolare, visto che l'azienda di abbigliamento ed accessori femminili e' nata proprio a San Francisco, con una boutique, nel 1976 e conta oggi 293 negozi nel Nord America. 
Manny Mashouf, stilista di origine iraniana, fondatore e presidente della casa, ha puntato dall'inizio su un tocco di particolare sensualita' nell'eleganza, che era trascurato all'epoca nel panorama dell'abbigliamento femminile. Oggi compare regolarmente nelle classifiche di Forbes tra gli uomini piu' ricchi d'America, con un patrimonio stimato lo scorso anno in 1,3 miliardi di dollari. 
Old Navy propone abbigliamento, scarpe e accessori per uomo donna, ragazzi e bambini, puntando sul garantire una certa qualita' a prezzi contenuti.  
Target analogo ma con taglio piu' sportivo quello di American Eagle Outfitters, che da' una caraterizzazione insolita al proprio personale. Ragazzi che indossano i capi delle casa, e magari girano in negozio con lo zainetto col logo. Cosi' casual da mescolarsi ai clienti, cui spesso si rivolgono amichevolmente giocando un po' sulla sorpresa, visto che non si capisce subito che non sono anche loro clienti ma dipendenti.
Rigorosamente tabu' per le macchine fotografiche l'interno del negozio Abercrombie & Fitch, luogo di culto per le ragazzine (e non solo), considerato anche uno dei prediletti dalla clientela gay. Non e' insolito imbattersi all'ingresso in "uomini-oggetto", modelli a torso nudo, dal fisico scultoreo, che richiamano l'atenzione, piazzati sotto un riflettore.  
Grande magazzino elegante, luccicante ma molto tradizionale quello di Nordstrom, dove non mancano alestimenti originali.
anche in centro a San Francisco infine non potva mamcare un richiamo ad una delle passioni piu' tipiche dei giovani californiani, quella del surf, di cui abbiamo parlato in precedenti post, con il negozio di Quiksilver. 
Qui la galleria fotografica.


   



Continua a leggere...

Nel cuore di San Francisco 1 - Le vetrine di Union Square



Una veloce carrellata tra alcuni dei negozi della centralissima Union Square, visitati qualche tempo fa. Presto torneremo a fotografare la zona.
Vetrina in primo piano quella di Saks Fifth Avenue, che ha sul proprio sito un negozio virtuale con tutti gli articoli proposti nei suoi punti vendita. 
Molto piu' accattivante quello di Jouicy Couture, target piu' giovane e trendy, presenza costante nel centro di San Francisco. 
Vetrina ricercata anche quella di Betsey Johnson, stilista di New York. 
Accanto a marchi celebrati come Levi's e Coach infine, quello di due giovani stilisti partiti dalla Florida, Gene Montesano e Barry Perlman che hanno lanciato Lucky Brand Jeans.
Qui la galleria fotografica.




Continua a leggere...

martedì 20 maggio 2008

Correre in costume o nudi, l'allegra trasgressione della Bay to Breakers



Siamo stati domenica scorsa alla Bay to Breakers, forse la piu' bizzarra tra le corse metropolitane, dove buona parte dei concorrenti indossa costumi strampalati o partecipa addirittura senza nulla addosso. 
Una tradizione per San Francisco, un fenomeno culturale di trasgressione "soft" con il sorriso dell'ironia e senza musi duri. 
Qui il post del nostro blog di famiglia, con una riflessione sulla manifestazione ed un'ampia galleria fotografica.


Continua a leggere...

lunedì 19 maggio 2008

Jawbone rinnova il suo auricolare di culto, a meta' strada fra hi tech e gioiello



Lanciato a fine 2006, come segnalato da questo blog, l'auricolare per Bluetooth,  Jawbone, e'stato appena aggiornato con l'uscita di un modello rinnovato.
Si tratta di un congegno diventato un piccolo oggetto di culto e di tendenza, per la nicchia di patiti di hi tech di fascia alta. Tecnologia ereditata dalle applicazioni militari per ridurre il rumore (vedi dimostrazione in video).
Dell'auricolare ha appena scritto sul web, parlandone in un video, anche Walt Mossberg, editorialista del Wall Street Journal. 
Al di la' delle' qualita' tecniche ed estetiche del nuovo auricolare, il nuovo Jawbone, prodotto da un'azienda di San Francisco chiamata Aliph, e' un'occasione in piu' per riflettere sulle potenzialita' di valorizzazione estetica e caratterizzazione di molti gadget tecnologici. ne avevano parlato in un precedente post, a proposito delle cuffiette personalizzate, rimandando alle osservazioni su una fascia globale di potenziali utenti particolarmente interessante, definita Generazione Why. 

Qui il resto del post

Continua a leggere...