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domenica 15 giugno 2008
Alla scoperta della Bay Area, un primo bilancio - 2 Le tendenze
ECOLOGISTI, SOBRI ED ECCENTRICI - I caratteri predominanti, nelle tendenze culturali che si rispecchiano nei consumi, riscontrati sinora nella Bay Area, sono sostanziamente tre.
Il primo, ispirato a consapevolezza, sensibilita' e forte impegno su temi ecologici nella scelte della vita quotidiana, talvolta sino all'eccesso.
Il secondo, ispirato dalla tradizione californiana, caratterizzato da una estrema sobrieta' nel vestire, che rispecchia l'assoluta informalita' nei rapporti e nel mondo del lavoro, dove giacca e cravatta sono l'eccezione.
Quasi in contrasto col terzo carattere, l'eccentricita', che in una societa' straordinariamente tollerante nei confrorti delle diversita', culturali, religiose e di costumi, anche sessuali, tradizione di una citta' nata sulla scia della corsa all'oro da un crogiolo di umanita' disparata, non si manifesta pero' nel vestire quotidiano.
ECOLOGIA, NATURA E SPORT - Assieme all'attenzione per un'alimentazione genuina (la parola "organic" si spreca sulle etichette dei cibi, mentre gli organismi geneticamente modificati non vengono indicati), la sensibilita' per l'ambiente si riflette nella forte diffusione tra i prodotti sul mercato di materiali di riciclo, talvolta reinventati in modo creativo, nell'arredamento, cosi' come nell'abbigliamento, dove abiti usati e vintage sono presenze costanti. Terreno favorevole per linee nuove, come Rugby di Ralph Lauren.
Legata all'ambiente anche la vocazione per le attivita' sportive e la vita all'aria aperta, con alcuni sport di costume divenuti fenomeni di culto, come il surf e lo skateboard che ispirano stili, culture, linee di abbigliamento e negozi, in una citta' in cui il clima puo' variare addirittura da un quartiere all'altro, invogliando a scegliere abiti semplici e prima di tutto confortevoli.
L'ecologia come business caratterizza intanto anche la prospettiva di Silicon Valley, dove una parte delle attivita' e degli investimenti si sta spostando dall'informatica al settore delle energie rinnovabili, ritenute la vera scommessa del futuro. Qui e qui due esempi che riguardano italiani della Baia.
ECCENTRICITA' - Carateristica tipica di San Francisco, l'eccentricita' come abbiamo detto trova poco spazio nell'abbigliamento di tutti i giorni, fatta eccezione per la presenza di stili vintage, nella citta' che e' stata la patria del movimento hippy, come abbiamo rilevato nelle nostre escursioni ad Hight Ashbury . Piu' marcata questa eccentricita', che esplode in eventi come la bizzarra Bay To Breakers, caratterizza piccoli marchi, come Distilled e la si riscontra nella ricerca grafica che contraddistingue parte dell'abbigliamento giovanile, come nel caso dei negozi specializzati FoxHead , o in alcuni prodotti artigianali, come quelli presentati al recenteCapsule Design Festival.
Creativita' e faidate sono due aspetti importanti attraverso i quali si esprime questa eccentricita'. Alcune delle bizzarre idee in vetrina al Maker Faire, svoltosi a San Mateo meno di un mese fa, hanno uno sbocco commerciale, ( e' il caso dei "disegni di luce" di Lightdoodles).
Ma anche case affermate di retail propongono ai clienti articoli assemblati con un personale faidate (ne abbiamo parlato a proposito di costumi da bagno Gap e di magliette retro' di Rugby).
CASA E CUCINA - Non mancano proposte interessanti, come rilevato a proposito delle cucine nei nostri post su Sur la Table o Williams-Sonoma. O parlando di design innovativo in questopost su Fillmore e in quest'altro che riguarda invece Castro. Ma sono proposte raffinate non molto diffuse, rispetto alla ricchezza ed al livello culturale della citta'. Che vanno inquadrate in un contesto in cui la tradizione locale, e la disponibilita' per le famiglie agiate di ampie superfici, vedono la presenza di arredamenti massicci e ingombranti, molto lontani dal gusto e dagli spazi abitativi italiani.
RETAIL SENZA BARRIERE - A fianco di pochi casi di linee creative nate nella Baia e giunte a risonanza internazionale (e' il caso di bebe)
le proposte piu' interessanti, sulle quali abbiamo non a caso insistito con diversi post, riguardano casi di retail in cui arredamento, articoli per la casa e abbigliamento sono proposti tutti assieme con una sapiente regia nell'allestimento dei negozi. E' il caso soprattutto di Urban Outfitters, (di cui abbiamo parlato qui, qui e qui) e di Anthropologie qui , qui e qui).
Ma anche di un negozio rivolto ai giovani ed innovativo come quello di RVCA di cui abbiamo parlato in questo post su Haight Ashbury , che all'abbigliamento abbina creazioni di giovani artisti di strada, e comprende nel suo punto vendita anche una galleria d'arte.
MADE IN ITALY E VENDITE ONLINE - Nel campo dell'abbigliamento come del design di fascia alta, un fenomeno riscontrato dal nostro lavoro (e che ovviamente abbiamo ritenuto di non approfondire) e' stata la conferma del successo del made in Italy, in una citta' che con una forte presenza di immigrati di origine italiana coltiva un'altra passione per il Belpaese, esplosa negli ultimi anni tra ristoranti e specialita' diffuse nei supermercati: quella per la sua gastronomia. Questa particolare attenzione per i prodotti italiani fa ipotizzare un potenziale interesse per nuove proposte, nell'abbigliamento e nel design d'arredo. Che non necessariamente dovrebbero passare per punti vendita. Un aspetto da non sottovalutare, in un'area fortemente tecnologicizzata, e' infatti la propensione agli acquisti online da parte di consumatori molto piu' attenti alle novita' di Internet che alle vetrine.
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mercoledì 4 giugno 2008
Flight 001, viaggio come pretesto per oggetti di tendenza
All'apparenza sembra un semplice negozio di articoli da viaggio. In realta' Flight 001 e' ispirato da un progetto molto raffinato.
Turismo solo come pretesto, per una gamma piuttosto ampia di bagagli e accessori, molti dei quali eleganti ed eccentrici, talvolta estremamente sofisticati e destinati ad un pubblico facoltoso. Come spiegare altrimenti la proposta di autentici carrelli portavivande da aereo "vintage", con graffi originali, al prezzo di 1.450 dollari?
Raccomandatoci da amici, il negozio di Hayes Street propone una selezione di prodotti originali che riscuotono un certo successo, a giudicare dalla rassegna stampa e dalle numerose recensioni positive dei clienti.
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lunedì 2 giugno 2008
Alla scoperta della Bay Area, un primo bilancio - 1 La societa'
Ecco un primo bilancio, che proponiamo diviso in due capitoli: societa' e tendenze.
Questa la prima parte.Qui il sommarioCRISI DI IDENTITA' - Non ci sono dubbi. La societa' americana sta attraversando un periodo molto difficile, che va ben oltre la recessione economica. Forse senza precedenti, secondo alcuni, in termini di sfiducia, in un Paese orgoglioso, patriottico ed abituato ad avere alta considerazione di se'.
Dollaro debole, crisi dei mutui e aumento dei prezzi segnano pesantemente i consumi in genere, mente il costo della benzina (in California per la prima volta oltre i quattro dollari al gallone) ha drasticamente ridimensionato il potere d'acquisto, in particolare della middle class. E le guerre in corso in Iraq e Afghanistan gravano ulteriormente sul morale e la situazione finanziaria del Paese. Contemporaneamente, come ha rilevato di recente Newsweek, la massima potenza del pianeta deve fare i conti con una realta' inattesa: il boom di Paesi come Cina e India sta delineando nuovi equilibri ed il mondo si avvia verso una fase "post-americana".
IL NORD CALIFORNIA - L'area di San Francisco, che comprende alcune delle zone piu' ricche e tassate degli Usa, come la Silicon Valley, non e' immune dalla crisi. Che segna anche il profondo rosso dei conti dello Stato della California, il piu' popoloso del Paese, salito nelle previsioni a venti miliardi di dollari. Nonostante questo, l'area straordinariamente vivace dal punto di vista imprenditoriale e finanziario, registra una presenza, straordinaria nella percentuale rispetto agli abitanti, di ricchi e ricchissimi, come da questo recente post.
CONSUMI CONTRATTI - La crisi economica trova riscontro nella contrazione diffusa dei consumi (negozi e centri commerciali sono raramente affollati). Ed in contraddizioni stridenti. Bastano pochi minuti a piedi, nella centralissima Market Street, per passare dalla zona dello shopping e dei negozi celebri a edifici degradati con un'umanita' allo sbando che bivacca sui marciapiedi. Anche se l'impennata degli affitti provocata dalla bolla delle dot.com al'inizio del Duemila ha di fatto allontanato da buona parte dell'area le fasce meno abbienti.
POCHI AFROAMERICANI MOLTI ASIATICI -Nella Bay Area La popolazione afroamericana si e' concentrata a Oakland, dall'altra parte della Baia, ed e' quasi assente a Silicon Valley.
Questo, secondo alcuni esperti interpellati, spiega anche il ridimensionamento nell'area di fenomeni di "street styles", presenti in are metropolitane come quelle di Chicago o Detroit. A San Francisco, queste tendenze urbane sono per lo piu' espresse creativamente in diverse elaborazioni grafiche di giovani artisti, proposte da molti negozi (ne abbiamo parlato qui , equi) non in veri stili aggressivi di affermazione e magari specchio di disagio sociale dei piu' giovani.
La composizione sociale dell'area, in particolare Silicon Valley (dove nuovi immigrati e loro figli sono maggioranza), e' assai particolare. Infatti ad una bassissima percentuale di afroamericani e di immigrati islamici, corrisponde una forte presenza di popolazione asiatica: Cina. India, Taiwan, Corea ecc. Questo la rende particolarmente interessante nello studio delle tendenze, visto il delinearsi in futuro di una fascia di consumatori giovani, colti, accomunati dalla dimestichezza con la lingua inglese e le nuove tecnologie, di cui abbiamo parlato nel post dedicato alla Generazione Globale Why.
HIGH TECH QUOTIDIANO - Le tecnologie sono parte integrante della vita quotidiana, ma con modalita' assai diverse da quelle italiane.
Successo degli smart phones e dell'iPhone di Apple in particolare (che si appresta a sbarcare in Italia), meno diffusi pero' che in Giappone, la presenza e l'uso dei telefonini e' molto meno invasivo e molesto che da noi.
Di contro, Internet e' un'appendice della vita sociale di tutti i giorni e di fatto non c'e' fenomeno sociale, dall'aggregazione alla cultura, dal mondo degli affari a quello delle istituzioni locali e nazionali, che non sia presente in Rete.
" A San Francisco se non e' su Internet vuol dire che non esiste", ci ha detto una volta il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.
Rivoluzionario rispetto all'Italia invece l'uso del laptop, per la diffusione del telecommuting, il telelavoro, lontano dall'ufficio, a casa o addirittura in locali pubblici dotati di connessione wireless.
Il fenomeno, che viste le dimensioni ha un effetto benefico sul contenimento degli spostamenti metropolitani di pendolari, e' strettamente legato ad una mentalita' ispirata dal principio della responsabilita' individuale proprio della societa' protestante anglosassone. Come a scuola si da' per scontato che non si copi, per un motivo d'onore, e' altresi' implicito che chi lavora lontano dall'ufficio per senso del dovere rispetti impegni e obblighi, senza bisogno di controlli da parte dell'azienda.
L'hi tech e' presente anche con display in molte aziende di piccole dimensioni (dove schermo e citofono sostituiscono quasi sempre gli addetti alla reception) ed in diversi negozi, con possibilita' spesso di interazione con la clientela (promozioni, informazioni ampie non solo sul prodotto ma su temi e articoli attinenti) con ampi margini di potenziamento.
CULTURA E NOVITA' - Citta' che ha coltivato pluralita' etniche, culturali e di costume attraverso la tolleranza, San Francisco ha favorito con questa apertura mentale la rivoluzione informatica. Ma dalla nostra esperienza sinora non e' fucina di altrettante innovazioni nel campo dell'abbigliamento o della casa, mentre il design ha espresso diverse opere di rilievo nel capo dell'architettura.
Nella vita quotidiana sembra prevalere un tono di sobrieta' lontano dai bagliori mondani e dal lusso di New York e Los Angeles. un tono che sembra riflettersi anche nella sua vita culturale. Ricca di una creativita' polvizzata in una miriade di iniziative, mostre ed happening ma relativamente povera di grandi eventi di portata internazionale.Qui il resto del post
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martedì 27 maggio 2008
Capsule Design Festival, stili di strada
In arrivo un post su alcune delle proposte piu' originali viste negli stand.
Ecco intanto una serie di immagini di persone e particolari di abbigliamento intercettati nelle strade affollate di giovani.
Qui la galleria fotografica.
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mercoledì 21 maggio 2008
Nel cuore di San Francisco 2 - Market Street e dintorni
Anche qui un punto vendita Juicy Couture particolarmente elegante con la tradizionale armatura di plastica, simbolo del suo originale stile, esibita all'ingresso.
Il marchio bebe rappresenta un caso particolare, visto che l'azienda di abbigliamento ed accessori femminili e' nata proprio a San Francisco, con una boutique, nel 1976 e conta oggi 293 negozi nel Nord America.
Manny Mashouf, stilista di origine iraniana, fondatore e presidente della casa, ha puntato dall'inizio su un tocco di particolare sensualita' nell'eleganza, che era trascurato all'epoca nel panorama dell'abbigliamento femminile. Oggi compare regolarmente nelle classifiche di Forbes tra gli uomini piu' ricchi d'America, con un patrimonio stimato lo scorso anno in 1,3 miliardi di dollari.
Old Navy propone abbigliamento, scarpe e accessori per uomo donna, ragazzi e bambini, puntando sul garantire una certa qualita' a prezzi contenuti.
Target analogo ma con taglio piu' sportivo quello di American Eagle Outfitters, che da' una caraterizzazione insolita al proprio personale. Ragazzi che indossano i capi delle casa, e magari girano in negozio con lo zainetto col logo. Cosi' casual da mescolarsi ai clienti, cui spesso si rivolgono amichevolmente giocando un po' sulla sorpresa, visto che non si capisce subito che non sono anche loro clienti ma dipendenti.
Rigorosamente tabu' per le macchine fotografiche l'interno del negozio Abercrombie & Fitch, luogo di culto per le ragazzine (e non solo), considerato anche uno dei prediletti dalla clientela gay. Non e' insolito imbattersi all'ingresso in "uomini-oggetto", modelli a torso nudo, dal fisico scultoreo, che richiamano l'atenzione, piazzati sotto un riflettore.
Grande magazzino elegante, luccicante ma molto tradizionale quello di Nordstrom, dove non mancano alestimenti originali.
anche in centro a San Francisco infine non potva mamcare un richiamo ad una delle passioni piu' tipiche dei giovani californiani, quella del surf, di cui abbiamo parlato in precedenti post, con il negozio di Quiksilver.
Qui la galleria fotografica.
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lunedì 19 maggio 2008
Jawbone rinnova il suo auricolare di culto, a meta' strada fra hi tech e gioiello
Lanciato a fine 2006, come segnalato da questo blog, l'auricolare per Bluetooth, Jawbone, e'stato appena aggiornato con l'uscita di un modello rinnovato.
Si tratta di un congegno diventato un piccolo oggetto di culto e di tendenza, per la nicchia di patiti di hi tech di fascia alta. Tecnologia ereditata dalle applicazioni militari per ridurre il rumore (vedi dimostrazione in video).
Dell'auricolare ha appena scritto sul web, parlandone in un video, anche Walt Mossberg, editorialista del Wall Street Journal.
Al di la' delle' qualita' tecniche ed estetiche del nuovo auricolare, il nuovo Jawbone, prodotto da un'azienda di San Francisco chiamata Aliph, e' un'occasione in piu' per riflettere sulle potenzialita' di valorizzazione estetica e caratterizzazione di molti gadget tecnologici. ne avevano parlato in un precedente post, a proposito delle cuffiette personalizzate, rimandando alle osservazioni su una fascia globale di potenziali utenti particolarmente interessante, definita Generazione Why.
Qui il resto del post
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venerdì 2 maggio 2008
Profondo rosso per il bilancio della California, deficit verso i venti miliardi di dollari
Nei giorni scorsi il governatore dello Stato, Arnold Schwarzenegger, come ha riferito il San Francisco Chronicle ha diffuso una previsione preoccupante: per il primo luglio il rosso potrebbe essere del 30% superiore del previsto, toccando i venti miliardi di dollari.
Secondo il Los Angeles Times, anche se il governatore ha ribadito l'intenzione di non aumentare le pressione fiscale, gia' consistente, il suo staff starebbe studiando in realta' la possibilita' di imporre nuove tasse, su alcuni servizi legali e finanziari, su attivita' considerate voluttuarie come lezioni di golf e sessioni di personal trainer, oltre che su alcuni prodotti alimentari che al momento non sono tassati.
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ESCLUSIVA: test a tecnologia che potrebbe rivoluzionare il consumo responsabile
"Restate collegati, novita' entro primavera" promette il sito di Taoit senza spiegare molto dell'iniziativa che riguardera' telefonini e web.
Grazie ad un contatto personale siamo in grado di anticipare di cosa si tratta. E l'idea, se funzionera', potrebbe rappresentare una piccola rivoluzione in alcuni settori del commercio. Qui il sommario
Secondo questa fonte autorevole, un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Berkeley sta mettendo a punto una tecnologia in grado di monitorare i prodotti in base a parametri quali il rispetto di standard ecologici, la sicurezza, i diritti dei lavoratori coinvolti nella produzione.
Secondo questa fonte autorevole, un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Berkeley sta mettendo a punto una tecnologia in grado di monitorare i prodotti in base a parametri quali il rispetto di standard ecologici, la sicurezza, i diritti dei lavoratori coinvolti nella produzione.
I prodotti ritenuti rispettosi di questi principi verranno contraddistinti con una speciale etichetta, come un codice a barre, che il consumatore potra' leggere atraverso telefonini avanzati dotati di un rilevatore, decidendo di conseguenza se quel prodotto rispetta tali principi e dunque se acquistarlo o meno.
L'impiego di telefonini avanzati (smart phone) come futuri assitenti agli acquisti era stato trattato in questo precedente post.
Ma e' facile intuire che se questa tcnologia prendera' piede dimostrandosi affidabile, potrebbe rappresentare una svolta nel campo degli acquisti consapevoli.
Nel settore alimentare e nei cosmetici renderebbe piu' semplice l'individuazione dei prodotti affidabili.
Ma in questi ed altri campi, potrebbe soprattutto diventare un forte elemento discriminante per moltissimi prodotti d'importazione, specie dalla Cina, di cui oggi e' spesso difficile documentare percorso, modalita' di produzione e affidabilita'. Premiando chi produce e vende nel rispetto di principi che stanno a cuore a sempre piu' consumatori attenti. Qui il resto del post
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Borse di marca contraffatte... all'uncinetto. Il caso Counterfeitcrochet
Una bizzarra campagna lanciata online, facendo appello alle patite di uncinetto: proviamo a copiare le borsette di grandi marchi, con pezzi che abbinino parodia e creativita'.
Ora il progetto Counterfeitcrochet grazie al passaparola sul web e' approdato al Yerba Buena Center for Arts di San Francisco con tre seminari (i prossimi 10 maggio e 14 giugno) tenuti dall'ideatrice, Stephanie Syjuco. Che sul proprio sito ha raccolto una ricca galleria di pezzi copiati e ricreati all'uncinetto da appassionate in diverse parti del mondo, dalla Svezia alla Turchia al Giappone.
L'iniziativa va oltre la semplice idea eccentrica di successo, ma intercetta tendenze diverse, tra web, cultura, commercio e consumo responsabile.
Sul proprio sito infatti l'ideatrice propone un riflessione sul mondo dei prodotti di grandi case che sono realizzati in Paesi in via di sviluppo, dover anche si producono la maggior parte dei pezzi contraffatti.
Sul proprio sito infatti l'ideatrice propone un riflessione sul mondo dei prodotti di grandi case che sono realizzati in Paesi in via di sviluppo, dover anche si producono la maggior parte dei pezzi contraffatti.
Copiarli al'uncinetto, oltre a rendere omaggio all'originale in una versione parodistica, e' un'occasione per realizzare un articolo creativo al di fuori dei circuiti paralleli originale-contraffatto. Consapevoli di come molti di questi siano realizzati in condizioni spesso non eque per i lavoratori.
Creativita', consumo consapevole, la rete come momento di condivisione. Ma ce' di piu'. L'iniziativa delle borsette all'uncinetto propone anche uno spunto all'insegna del fai-da-te, proposto da alcuni negozi, che invitano ad assemblare in modo personalizzato un articolo da acquistare. Una tendenza cui dedicheremo un prossimo post.
I seminari a San Francisco vengono proposti nell'ambito di una mostra dedicata ai recenti sviluppi delle tematiche femministe nell'arte e nella politica.
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mercoledì 30 aprile 2008
Consumatori Usa in crisi costretti a modi creativi per risparmiare, dice il New York Times
Messi a dura prova dall'impennata dei prezzi della benzina e degli alimentari, i consumatori americani stanno ricorrendo a modi fantasosi per risparmiare.
Lo ha scritto nei giorni scorsi il New York Times , in un articolo rilanciato da siti specializzati, come Speciality Retail.
Secondo il quotidiano, che cita anche ad esempio alcuni casi particolari, classe media e lavoratori stanno riducendo le spese per il ristorante mangiando piu' spesso a casa, passano da marchi piu' costosi ad altri piu' a buon mercato.
Secondo il quotidiano, che cita anche ad esempio alcuni casi particolari, classe media e lavoratori stanno riducendo le spese per il ristorante mangiando piu' spesso a casa, passano da marchi piu' costosi ad altri piu' a buon mercato.
Voli piu' economici alle ore piu' impensate, a tavola un po' piu' pasta e un po' meno carne, piu' film a noleggio che al cinema completano il quadro di un cambiamento significativo ed eloquente, dice il giornale. Che indica spostamenti verso merci a prezzi piu' bassi sia negli alimentari che nella scelta di motel.
Con un gallone (3,78 litri) di latte a quattro dollari e 3,60 nella media nazionale della benzina (che almeno in California ha toccato a sua volta i 4 dollari), le spese si sono contratte.
In marzo, dice ancora il New York Times citando dati MasterCard SpendingPulse, gli americani rispetto allo stesso mese 2007 hanno speso meno per l'abbigliamento femminile (4,9%), articoli di lusso (1,3%), biglietti aerei (1,1%). Nelle tabelle del quotidiano, anche un calo del 3,1% nell'arredamento e del 5,4% nell'abbigliamento maschile.
La crisi non colpisce indistintamente tutti i settori, dice il quotidiano, rilevando che nell'home entertainment ad esempio, risultano in crescita sia le vendite di grandi tv a schermo piatto che di videogiochi.
Ma diverse catene commerciali stanno facendo i conti con vendite in calo, come nei reparti abbigliamento di grandi magazzini quali Macy's, Kohl's e J.C.Penney. Cosi' come nell'arredamento per aziende come Bombay e Domain, che come ricorda il quotidiano hanno entrambi presentato richiesta per la tutela della procedura fallimentare.
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domenica 27 aprile 2008
Azienda mondiale in sei persone: Franco Folini (Novedge) spiega cosa puo' fare il software
Il caso di Novedge e' presentato in questo post del blog Italiani di Frontiera da Franco Folini, gia' docente dell'Universita' di Parma, oggi imprenditore a San Francisco. Particolarmente interessante per capire le potenzialita' della tecnologia in diversi settori dell'impresa commerciale.
L'azienda non produce ma vende a clienti di tutto il mondo programmi di un centinaio di produttori diversi, anche loro da tutto il mondo.
Vetrina online, smistamento ordini, pagamenti e rapporti con i corrieri vengono svolti rapidamente attraverso un sofisticato sistema di software dell'azienda. Che in un blog sul proprio sito, ospitando esperti del settore, guadagna credibilita' e prestigio con la propria clientela.
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lunedì 7 aprile 2008
Il marketing con le email: ecco i migliori esperti online ai quali rivolgersi, consigliati da Inc.com
Il sito specializzato Inc.com ha indicato alle aziende americae qali sono a suo giudizio i migliori esperti del settore ai quali rivolgersi.
Tra i consigli, per iniziare, dice Inc.com, ConstantContact fornisce gli strumenti adatti per riuscire a contattare un gran numero di potenziali clienti, anche alle aziende che non dispongono di mezzi tecnici sofisticati.
Per una variante di marketing, anche attraverso i telefonini, MobileStorm ha un servizio specializzato per i cellulari, oltre a quelli di posta elettronica e via fax.
Per le aziende piu' avanzate, che intendono diffondere email con piu' sofisticati messaggi HTML, il referente ideale e' Campaign Monitor.
Secondo Inc.com, e' invece Popularmedia ad offrire gli strumenti migliori per raggiungere il vasto popolo del sito di social network Facebook, fascia giovanile ritenuta particolarmente appetibile per il marketing.
domenica 24 febbraio 2008
I prodotti piu' idioti del 2007 nella divertente classifica di Inc.com
Una lista divertente dei "prodotti piu' idioti del 2007", quella stilata dal sito Inc.com, della rivista Usa specializzata in tematiche imprenditoriali ed aziendali.
Non mancano nella scomoda galleria ospiti illustri, a cominciare da Microsoft per il suo nuovo sistema operativo Vista rivelatosi pieno di difetti.
Ecco in uno slideshow, la "vetrina del disonore", che ha visto al primo posto un "divertente" giocattolo made in China per disegnare punti colorati, che per un po' ha venduto bene da Wal Mart, prima di essere ritirato dal mercato perche' conteneva una sostanza che se ingerita... si trasformava in una potente droga.
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mercoledì 20 febbraio 2008
Concorso tra i dipendenti, McDonalds punta sul modello tv di American Idol
Come riferisce CScout, l'iniziativa per motivare i dipendenti con la formula di un concorso canoro ha contato 200.000 contatti sul sito Voice of McDonalds, con 46.000 consumatori che hanno dato il proprio voto per indicare il loro dipendente preferito, fra i 3.600 in gara da 53 Paesi, selezione del milione e 600.000 dipendenti del colosso dell'hamburger.
Dirigenti aziendali hanno riferito che prima di adottare il modello American Idol si era pensato anche di coinvolgere i dipendenti in un altro tipo di concorso, con una gara di ballo.
L'iniziativa, dice ancora CScout, oltre che aver raggiunto gli obbietivi sul piano motivazional die dipendenti, si e' rivelata anche un efficace strumento di marketing online.
sabato 16 febbraio 2008
San Francisco lifestyle: come salvarsi dall'"eco-nevrosi"
E' nuovo. E' verde. E' eco-ansia, dice il titolo in copertina. Che ironizza impietosamente sulle mille manie diffuse tra gli ambientalisti.
Come salvare il mondo senza diventare (noi e far diventare gli altri) matti?, e' il tema del servizio principale di Leslie Crawford, che racconta di facoltosi ecologisti che oltre a ridurre in modo costoso i propri consumi finscono con lo spendere in psicoterapie e sedute con guru per poter convivere con le proprie nevrosi.
Poco meno di un anno fa la stessa Crawford aveva firmato un'inchiesta sui prodotti eco-compatibili, riscontrando come anche nel campo degli acquisti "verdi" l'eccesso non convince. Perche' in termini di sostenibilita', un cotone potrebbe essere coltivato biologicamente ma magari chi lo raccoglie non e' pagato a dovere. Oppure il bambu' potrebbe essere considerato una scelta ecosostenibile perche' ricresce in fretta, ma potrebbe esser stato coltivato in maniera tutt'altro che "biologica".
L'eco-fashion, resta ciononostante un settore di tendenza da tenere sotto osservazione. Per questo il servizio aveva indicato in particolare quattro nomi di altrettante case, dall'abbigliamento a design: Del Forte Denim di Tierra Del Forte, Grace Trance , House of Hengst e Lilja
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sabato 9 febbraio 2008
Il telefonino diventera' assistente allo shopping, dice Retail Wire
Il sito web della rivista RetailWire offre un'interessante riflessione sulle opportunita' che la diffusione dei telefonini tra i consumatori americani (250 milioni di esemplari) offre al settore del retail. E non solo nel marketing.
In particolare gli smart phones, come iPhone, consentono l'adozione di nuove applicazioni che possono arricchire l'esperienza dello shopping.
Slifter, provider di soluzioni per i cellulari, lavora con aziende come Toys R Us, Best Buy, Macy's e Wal-Mart e quest'anno lancera' strumenti basati sul web, che consentiranno di condividere liste di shopping sui telefonini, permettendo ai consumatori di avere informazioni sul loro apparecchio su un particolare prodotto indicandone il nome ed il codice postale della zona.
Sul telefonino compariranno informazioni sull'articolo, la disponibilita' nella zona, dislocazioni e numeri di telefono dei negozi.
Un'altra applicazione chiamata Shopping, realizzata da StoreXperience, funzionera' come un assistente agli acquisti con suggerimenti e raccomandazioni al cellulare, consentendo al tempo stesso di studiare, realizzare e sostenere campagne pubblicitarie in tempo reale, assieme ad un monitoraggio dei consumatori.
Il presidente di StoreXperience pensa che siano i consumatori fra i 18 ed i 40 anni il target preferito di questi strumenti che agiscono in real time.
Caricando un semplice software che gli arriva sul telefonino come un messaggio, girando per i negozi i consumatori potranno consultare informazioni dettagliate inserite con dati su particolari etichette dei prodotti, che funzionano come codici a barre lette dalle fotocamere dei cellulari.
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